È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2022 – Serie generale) il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, avente ad oggetto “Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”.

Salvo quanto previsto per alcuni ambiti di disciplina dagli artt. 85 ss. del decreto, le nuove disposizioni avrebbero dovuto entrare in vigore il 1° novembre 2022, dopo l’ordinario termine di vacatio legis di 15 giorni. Con l’art. 6 d.l. 31 ottobre 2022, n. 162 (entrato in vigore il medesimo giorno), tuttavia, è stato introdotto un inedito art. 99 bis al d.lgs. n. 150 che ha comportato il rinvio dell’entrata in vigore della Riforma al 30 dicembre 2022.

In data 19 ottobre è stata inoltre pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 245 – Supplemento straordinario n. 5) la Relazione illustrativa aggiornata al testo definitivo del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, composta di tre parti dedicate, rispettivamente, alla riforma del processo penale (Parte Prima), alla riforma del sistema sanzionatorio penale (Parte Seconda) e all’introduzione di una disciplina organica della giustizia riparativa (Parte Terza).

In estrema sintesi, come si evince dalla premessa alla Relazione illustrativa, i novantanove articoli del decreto legislativo intervengono sul codice penale, sul codice di procedura penale e sulle principali leggi complementari ai due codici, sulla base di un unico filo conduttore: l’efficienza del processo e della giustizia penale, in vista della piena attuazione dei principi costituzionali, convenzionali e dell’Unione europea, nonché il raggiungimento degli obiettivi del P.N.R.R., che prevedono entro il 2026 la riduzione del 25% della durata media del processo penale nei tre gradi di giudizio.

Gli interventi attuativi della legge delega attraversano l’intero processo penale, nelle sue diverse fasi e variabili: dalle indagini preliminari, al dibattimento, ai riti alternativi, al processo in absentia, ai giudizi di impugnazione, fino all’esecuzione penale.

In particolare, un primo gruppo di interventi mira a realizzare la transizione digitale e telematica del processo penale; una seconda area di intervento attiene alla fase delle indagini con il duplice obiettivo di ridurre i tempi delle indagini e filtrare maggiormente i procedimenti meritevoli di essere portati all’attenzione del giudice attraverso l’esercizio dell’azione penale. La stessa logica, si legge sempre nella premessa alla Relazione, pervade gli interventi sull’udienza preliminare, sul giudizio di primo grado e sulle impugnazioni. Ulteriori articolati interventi, infine, riguardano il sistema sanzionatorio e la giustizia riparativa.