La Terza Sezione penale si è pronunciata sull’individuazione dei reati tributari nei confronti dei quali opera la preclusione di accesso al rito alternativo dell’applicazione della pena su richiesta delle parti sancita all’art. 13 bis co. 2 d.lgs. 74/2000 in caso di mancato pagamento del debito tributario. In particolare, la Corte di Cassazione ha stabilito che tale preclusione opera, in caso di mancata estinzione del debito tributario prima dell’apertura del dibattimento, anche con riferimento al reato di cui all’art. 8 d.lgs. 74/2000 (“Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”). Difatti, secondo il Giudice di legittimità «[p]oiché l’emissione delle fatture per operazioni inesistenti genera il debito tributario, va superato il principio espresso da Sez. 3 n. 1582 del 14/12/2021, dep. 2022, Lucarelli, non massimata, che ha ritenuto che all’art. 8 d.lgs. 74 del 2000 non si applichi la condizione ostativa prevista dall’art. 13-bis d.lgs. 74 del 2000».