Dopo l’approvazione della Camera dei Deputati in data 3 Aprile 2019, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il ddl n. 1200 recante ‘Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere’ (cd. codice rosso).
Tra le novità, si segnalano:
- l’introduzione del nuovo delitto di ‘Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’ (art. 612 ter c.p.), c.d. revenge porn, che prevede la pena da uno a sei anni di carcere e la multa da 5 a 15 mila euro per chiunque diffonda, consegni, ceda, invii o pubblichi foto o video a contenuto sessuale di una persona senza il consenso della stessa, dopo averli realizzati o sottratti. È inoltre prevista la medesima pena per chi riceve immagini hard e le diffonde senza il consenso delle persone rappresentate. La pena è aumentata se il reato è commesso dal partner o da un ex o se il reato è compiuto mediante strumenti informatici e telematici;
- l’introduzione del nuovo delitto di ‘Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso’ (art. 583 quinquies c.p.), punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Se lo sfregio provoca la morte del danneggiato, la pena è quella dell’ergastolo;
- l’aumento delle pene per i reati di violenza sessuale (art. 609 bis c.p.) e atti persecutori (art. 612 bis c.p..);
- l’obbligo per la polizia giudiziaria di riferire al pubblico ministero le notizie di reato relative a maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e lesioni aggravate compiute all’interno del nucleo familiare o tra conviventi; la vittima dovrà essere necessariamente ascoltata dal magistrato entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato;
- l’introduzione del delitto di ‘costrizione o induzione al matrimonio’ (art. 558 bis c.p.) per chiunque induca un altro a contrarre matrimonio usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorità psico-fisica o per motivi religiosi.